Voi che avete scritto che non c’è più in terra
Di ninfa porta-frecce errante per i boschi,
Di Diana cacciatrice, così come un tempo
Ella aveva fatto ai cervi una consueta guerra,
Guardate chi tiene lo spiedo o scalda il feritore?
La mia cieca furia, guardate chi sono queste dita
D’alabastro insanguinate, segnate bene la faretra,
L’arco e il dardo micidiale, e il colpo che mi atterra,
Quel portamento casto e fiero, un incedere armonioso.
Direste al suo passo, al suo seguito, al suo portamento,
Al volto, all’abito, al crescente che ella porta,
Al suo occhio che domando è sempre indomato,
Alla sua bellezza severa, alla sua dolce bellezza,
Che Diana mi uccide e che ella non è morta.
Théodore Agrippa d’Aubigné
Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.
Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poesia-voi-che-avete-scritto-che-non-ce-piu-in-terra-theodore-agrippa-d-aubigne/
