A Etienne Carjat
Ragazza del caffeuccio,
da qual paese sei venuta
a mostrare il tuo seno nudo
agli occhi del pubblico idiota?
Ragazza del caffeuccio,
in paese ti dispiaceva
vedere sciupare, nella bella età,
il tuo piedino da uno zoccolo.
Ragazza del caffeuccio,
tu non potevi sopportare Nicaise
né le anatre che, ancora sciocca,
portavi a sguazzare nell’acqua.
Ragazza del caffeuccio,
non pensi più a tua madre,
al aratro, alla tua capanna?…
Non ridi a questo quadro.
Ragazza del caffeuccio,
tu preferisci all’aratro
ascoltare i rumori della strada
e versarci assenzio a fiotti.
Ragazza del caffeuccio,
il tuo viso rossastro era sciocco,
ti preferisco così, palliduccia,
gli occhi cerchiati d’un alone blu.
Ragazza del caffeuccio,
dice un predicatore che ti biasima,
tu orni il corpo più dell’anima,
verso l’inferno corri al galoppo.
Ragazza del caffeuccio,
che dire a quest’uomo che sostiene
che per ben vivere bisogna esser brutta,
lavare e andare a letto presto?
Ragazza del caffeuccio,
lascia gridare e continua
a incantare col tuo seno nudo
gli occhi del pubblico idiota.
Charles Cros
Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.
Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poesia-vocazione-charles-cros/
