E che importa da dove sono venuti coloro che se ne vanno,
Se odono sempre un grido profondo
Al crocevia dei dubbi!
Il mio corpo è pesante, il mio corpo è stanco,
Voglio restare, non posso;
L’aspro universo è un tessuto di strade
Tramato di vento e di luce;
Meglio partire, senza arrivare,
Che sedersi, anche vincitore, la sera,
Davanti alla propria opera consueta,
Con, nel cuore tetro, una vita
Che smette di balzare oltre la vita.
Emile Verhaeren
Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.
Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poesia-sul-bordo-del-molo-emile-verhaeren/
