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Poesi di Pierre De Ronsard Raccolta Ultimi versi (Ronsard)Epoca XVI secolo

Ho variato la mia vita dipanando la trama
Che Cloto mi filava tra malato e sano,
Ora la salute albergava nel mio seno,
Ora la malattia estremo flagello dell’anima.

La gotta già vecchio mi tormentava le vene,
I muscoli e i nervi, esecrabile dolore,
Mostrando in cento modi per cento diverse pene
Che l’uomo non è altro che il soggetto della sventura.

L’uno muore nella sua primavera, l’altro attende la vecchiaia,
Il trapasso è uno solo, gli accidenti diversi:
Il vero tesoro dell’uomo è la verde giovinezza,
Il resto dei nostri anni non sono che inverni.

Per conservare a lungo tale ricchezza intera
Non forzare la tua natura, ma segui la ragione,
Fuggi l’amore e il vino, materia dei vizi,
Grande ricompensa te ne resta nella vecchia stagione.

La giovinezza degli Dei agli uomini non è data
Per sciupare il suo fiore, come si vede appassire
La rosa per il caldo, così mal governata
La giovinezza fugge senza mai tornare.

Pierre de Ronsard

Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.

Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poesia-stanze-pierre-de-ronsard/