Al finire della giornata estiva,
camminavamo, tu appesa al mio braccio, io sognando
quei mondi lontani di cui parlo spesso.
Così guardavi ogni stella come una rivale.
Al ritorno, nel punto in cui la costa digrada,
le tue ginocchia si sono piegate sotto l’incanto nervoso
della sera e dei profumi che aveva il vento.
Venere, nell’ovest dorato, si bagnava trionfale.
Poi, stanchi d’amore, alzando gli occhi languidamente,
abbiamo avuto entrambi un lungo fremito
sotto la serenità del raggio planetario.
Senza dubbio, in quell’istante due amanti, dentro Venere,
fermi in boschi dai profumi sconosciuti,
hanno, tra due baci, guardato la nostra terra.
Charles Cros
Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.
Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poesia-sonetto-astronomico-charles-cros/
