XXXVIII
SCRITTO SULLA TOMBA DI UN BAMBINO IN RIVA AL MARE
Vieco edera, fresco tappeto erboso, erba, canne, corolle;
Chiesa dove lo spirito vede il Dio che sogna altrove;
Mosche che mormorate parole ineffabili
All’orecchio del pastore assopito tra i fiori;
Venti, flutti, inno tempestoso, coro senza fine, voci senza numero;
Boschi che fate pensare il passante serio;
Frutti che cadete dall’albero impenetrabile e scuro,
Stelle che cadete dal cielo misterioso;
Uccelli dai gridi gioiosi, onda dai lamenti profondi;
Freddo lucertola dei vecchi muri nelle pietre acquattata;
Pianure che effondete i vostri soffi sulle onde;
Mare dove la perla sboccia, terra dove germoglia la spiga;
Natura da cui tutto esce, natura in cui tutto ricade,
Foglie, nidi, dolci rami che l’aria non osa sfiorare,
Non fate rumore intorno a questa tomba;
Lasciate dormire il bambino e piangere la madre!
21 giugno 1840.
Victor Hugo
Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.
Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poesia-scritto-sulla-tomba-di-un-bambino-in-riva-al-mare-victor-hugo/
