In autunno, nella dolcezza dei mesi impalliditi,
Quando le ore pomeridiane tessono le loro maglie,
Al vestiario, dove i monaci, in bianchi camici,
Rientrano a spogliarsi per andare alle semine,
Le cocole restano appese in abbandono. Le loro pieghe
Solennemente dritte scendono dalle muraglie,
Come canne d’organo e fasci di gigli,
E gli ultimi soli le macchiano di medaglie.
Esse brillano così sotto lo splendor del giorno,
Il panno penetrato d’oro, d’incenso e di pesante orgoglio,
Ma quando si spegne in lontananza la luce diurna,
Misticamente, nelle oscurità delle notti,
Esse cadono, lungo gli attaccapanni di bosso,
Come un afflosciarsi d’ardore e di preghiera.
Emile Verhaeren
Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.
Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poesia-schizzo-di-chiostro-iii-emile-verhaeren/
