Schinderhannes

Poesi di Guillaume Apollinaire Temi Arte, SatiraEpoca 20° secolo

Nella foresta con la sua banda
Schinderhannes si è disarmato
Il brigante vicino alla sua brigantessa
Nitrisce d’amore al bel maggio

Benzel accovacciato legge la Bibbia
Senza vedere che il suo cappello a punta
Con penna d’aquila serve da bersaglio
A Jacob Born il malcreato

Juliette Blaesius che rutta
Finge di avere il singhiozzo
Hannes emette una stecca
Quando Schulz arriva portando un mastello

E grida versando lacrime
Mastello pieno di vino profumato
Oggi arrivano i gendarmi
Noi avremo bevuto il vino di maggio

Andiamo Julia la signorina
Bevi con noi questo chiaro brodo
D’erbe e di vino di Mosella
Prosit Brigante in gonnella

Questa brigantessa è presto ubriaca
E vuole Hannes che non ne vuole
Niente amore adesso mia gallina
Servici un buon pranzetto

Stasera devo assassinare
Quel ricco ebreo sulla riva del Reno
Al chiarore delle torce di resina
Il fiore di maggio è il fiorino

Si mangia allora tutta la banda
Scoreggia e ride durante la cena
Poi si intenerisce all’italiana
Prima di andare ad assassinare

Guillaume Apollinaire

Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.

Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poesia-schinderhannes-guillaume-apollinaire/