Perché sorrida ancora una volta Giovanni Battista
Sire danzerei meglio dei serafini
Madre ditemi perché siete triste
In veste di contessa accanto al Delfino
Il mio cuore batteva batteva forte alle sue parole
Quando danzavo tra il finocchio ascoltando
E ricamavo gigli su uno stendardo
Destinato a sventolare in cima al suo bastone
E per chi volete che ora lo ricami
Il suo bastone rifiorisce sulle rive del Giordano
E tutti i gigli quando i vostri soldati o re Erode
Lo portarono via sono appassiti nel mio giardino
Venite tutti con me laggiù sotto i filari
Non piangere o grazioso buffone del re
Prendi questa testa invece del tuo scettro e danza
Non toccatela la sua fronte madre mia è già fredda
Sire camminate davanti tirapiedi camminate dietro
Scavateremo una buca e ve lo seppelliremo
Pianteremo dei fiori e danzeremo in cerchio
Fino all’ora in cui avrò perso la mia giarrettiera
Il re la sua tabacchiera
L’infanta il suo rosario
Il curato il suo breviario
Guillaume Apollinaire
Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.
Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poesia-salome-guillaume-apollinaire/
