Quanto è facilmente rapita
Con i suoi occhi d’estasi infocata;
Lei, la dolce e rassegnata
Così semplicemente davanti alla vita.
Questa sera, come uno sguardo la sorprendeva fervente
E come una parola la trasportava
Al puro giardino di gioia, dove ella era
Al tempo stesso regina e serva.
Umile di sé ma ardente di noi,
Era a gara a chi piegava le due ginocchia,
Per raccogliere la meravigliosa felicità
Che, mutua, ci traboccava dal cuore.
Ascoltavamo tacere, in noi, la violenza
Dell’esaltante amore che le nostre braccia imprigionavano
E il vivente silenzio
Dire parole che non sapevamo.
Emile Verhaeren
Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.
Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poesia-quanto-e-facilmente-rapita-emile-verhaeren/
