Quando mi parli di gloria

Poesi di Victor Hugo Raccolta ArrayEpoca XIX secolo

XXIV

Quando mi parli di gloria,
sorrido amaramente.
Questa voce che tu vuoi credere,
io, so bene che mente.

La gloria è presto abbattuta;
l’invidia dal sanguigno flambeaux
non risparmia questa statua
assisa sulla soglia d’un sepolcro.

La prosperità s’invola,
il potere cade e fugge.
Un po’ d’amore che consola
vale di più e fa meno rumore.

Non voglio altre cose
che il tuo sorriso e la tua voce,
aria, ombra e rose,
e raggi nei boschi!

Io non voglio, io che mi velo
nella gioia o nel dolore,
che il tuo sguardo, mia stella!
Che il tuo alito, o mio fiore!

Sotto la tua palpebra vermiglia
che inonda un celeste giorno,
tutto un universo sonnecchia.
Io non vi cerco che l’amore!

Il mio pensiero, urna profonda,
vaso dal dolce liquore,
che potrebbe empire il mondo,
non vuole empire che il tuo cuore!

Canta! in me l’estasi scorre.
Ridimi! è il mio solo bisogno.
Che m’importa di questa folla
che fa il suo rumore in lontananza!

Nell’ebbrezza in cui mi sommergi,
invano, per spezzare i nostri nodi,
vedo passare nei miei sogni
i poeti luminosi.

Voglio, qualunque cosa mi consiglino,
preferire, fino alla morte,
alle fanfare che mi svegliano
la tua canzone che mi riaddormenta.

Voglio, dovesse il mio nome supremo
sulla fronte dei cieli accendersi,
che una metà di me stesso
resti quaggiù per amarti!

Lasciami amarti nell’ombra,
triste, o almeno serio.
La tristezza è un luogo oscuro
dove l’amore risplende meglio.

Angelo dagli occhi pieni di scintille,
donna dai giorni annegati di pianto,
prendi la mia anima sulle tue ali,
lascia il mio cuore ai tuoi piedi!

Victor Hugo

Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.

Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poesia-quando-mi-parli-di-gloria-victor-hugo/