Più di mille volte che qualsiasi oro terreno,
amo questa fronte dove il mio tiranno si diverte
e il vermiglio di questa bella guancia,
che fa vergognare la porpora di Tiro.
Tutte le bellezze ai miei occhi non sono nulla,
al confronto del seno che lentamente scuote
il suo collare, sotto cui dolcemente si annoda
un piccolo flutto che Venere direbbe suo.
Né più né meno di quanto Giove sia lieto,
quando una Musa lo placa col suo canto,
così io sono innamorato delle sue canzoni,
quando le sue dita si affaccendano sul suo liuto,
e quando ella dice il branle di Borgogna,
che diceva, il giorno in cui fui preso.
Pierre de Ronsard
Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.
Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poesia-piu-di-mille-volte-che-qualsiasi-oro-terreno-pierre-de-ronsard/
