L’altare è pronto; la folla lo circonda:
Bella Zélie, esso reclama la tua fede.
Vieni, la bianca corona sulla tua fronte
È meno virginale e meno pura di te.
Talvolta ho dipinto la grazia ingenua
E il pudore sotto i suoi nuovi veli:
Ah! se i miei occhi ti avessero conosciuta prima,
Si sarebbero criticati meno i miei quadri.
Mio caro Louis, presso la stirpe straniera
Tu non andrai a smarrirti come me:
A chi la insegue la fortuna è leggera;
Bisogna attenderla e rinchiuderla in casa.
Caro orfano, immagine di tua madre,
Al cielo per te chiedo quaggiù
I giorni felici sottratti a tuo padre
E i figli che tuo zio non ha.
Fai dell’onore l’idolo della tua vita;
Rendi i tuoi avi fieri del loro rampollo,
E non permettere che alla sola Zélie
Di arrossire per un momento al tuo nome.
Al Ménil, 1812.
Chateaubriand
Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.
Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poesia-per-il-matrimonio-di-mio-nipote-francois-rene-de-chateaubriand/
