O divina Inconstanza, abbi pietà di me
Guarisci ferendomi la mia piaga e il mio affanno,
Perdona il dispetto della mia anima oppressa,
Perdona ad essa i mali che offesa per la prima volta,
Ha vomitato su di te frenetica in collera.
Cambia la sua volontà, il tuo nome le sarà dolce,
E come ho trasformato il biasimo in lode,
Fa’ che un cuore amoroso si muti nel non amare più.
Ti farò rotolare un altare da un pallone,
Immolerò sopra foglie che Aquilone
Tuo padre ci fa cadere nell’autunno piovoso,
Ti offrirò dell’aria di una campana che suona,
E il gallo che girava sulla cima del campanile,
Danzando in cento modi; andrò a cercarti
Acqua e sapone, e farò meraviglie
Con una paglia fessa di far volare bottiglie;
Offrirò piumino, penne, fiori e cardi,
E acqua di mare e piccoli ghiaccioli,
Un camaleonte tutto vivo, e invece di parole,
Dirò senza costrutto centomila frottole,
E consacrando tutto ciò al tuo nome immortale
Brucerò ancora e il tempio e l’altare […]
Théodore Agrippa d’Aubigné
Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.
Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poesia-o-divina-inconstanza-abbi-pieta-di-me-theodore-agrippa-d-aubigne/
