Mille baci perduti, mille e mille favori,
sono altrettanti carnefici del mio triste pensiero,
nulla lo rende malato e nulla l’ha offeso
se non lo zucchero, il riso, il miele e le dolcezze.
Il mio cuore è dunque contrario a tutti gli altri cuori,
il mio pensare è bizzarro e la mia anima insensata
che rende presente ancora una cosa passata,
crepando di disperazione il fiele dei miei dolori.
Nulla è il distruttore della mia povera speranza
se non il passato presente, o dura rimembranza
che mi fa di me stesso nemico divenire!
Vivete, amanti felici, di una dolce memoria,
fate la mia dolce morte, ch’io possa presto bere
nell’oblio di cui ho sete, e non del ricordo.
Théodore Agrippa d’Aubigné
Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.
Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poesia-mille-baci-perduti-mille-e-mille-favori-theodore-agrippa-d-aubigne/
