L’Emigrante di Landor Road

Poesi di Guillaume Apollinaire Raccolta AlcoolsTemi Amore, TristezzaEpoca 20° secolo

A André Billy.

Con il cappello in mano entrò con il piede destro
Da un sarto molto chic e fornitore del re
Quel commerciante aveva appena tagliato qualche testa
Di manichini vestiti come si deve vestire

La folla in ogni senso si muoveva mescolando
Ombre senza amore che strisciavano per terra
E mani verso il cielo piene di laghi di luce
Volavano talvolta come uccelli bianchi

La mia barca partirà domani per l’America
E non tornerò mai più
Con il denaro conservato nelle praterie liriche
Guidare la mia ombra cieca in queste strade che amavo

Perché tornare è bene per un soldato delle Indie
I finanzieri hanno venduto tutte le mie decorazioni d’oro fino
Ma vestito di nuovo voglio dormire finalmente
Sotto alberi pieni di uccelli muti e di scimmie

I manichini per lui essendosi spogliati
Batterono i loro abiti poi glieli provarono
Il vestito di un lord morto senza aver pagato
A basso prezzo lo vestì come un milionario

Fuori gli anni
Guardavano la vetrina
I manichini vittime
E passavano incatenati

Intercalate nell’anno erano le giornate nuove
I venerdì sanguinosi e lenti di funerali
Di bianchi e di tutti neri vinti dai cieli che piovono
Quando la moglie del diavolo ha picchiato il suo amante

Poi in un porto d’autunno dalle foglie indecise
Quando le mani della folla vi frusciavano anch’esse
Sul ponte del vascello posò la sua valigia
E si sedette
I venti dell’Oceano soffiando le loro minacce
Lasciavano nei suoi capelli lunghi baci bagnati
Degli emigranti tendevano verso il porto le loro mani stanche
E altri piangendo si erano inginocchiati

Guardò a lungo le rive che morirono
Solo barche di bambini tremavano all’orizzonte
Un piccolo mazzo di fiori fluttuante all’avventura
Coprì l’Oceano di un’immensa fioritura

Avrebbe voluto quel mazzo come la gloria
Giocare in altri mari tra tutti i delfini
E si tesseva nella sua memoria
Un arazzo senza fine
Che raffigurava la sua storia

Ma per annegare cambiate in pidocchi
Quelle tessitrici ostinate che senza sosta interrogano
Si sposò come un doge
Al grido di una sirena moderna senza sposo

Gonfiati verso la notte O Mare Gli occhi degli squali
Fino all’alba hanno spiato da lontano avidamente
Cadaveri di giorni rosicchiati dalle stelle
Tra il rumore dei flutti e degli ultimi giuramenti

Guillaume Apollinaire

Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.

Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poesia-lemigrant-de-landor-road-guillaume-apollinaire/