Nei sotterranei d’insondabile tristezza
Dove il Destino m’ha già relegato;
Dove mai entra un raggio rosa e gaio;
Dove, solo con la Notte, scontrosa ospite,
Sono come un pittore che un Dio beffardo
Condanna a dipingere, ahimè! sulle tenebre;
Dove, cuoco dagli appetiti funebri,
Faccio bollire e mangio il mio cuore,
A tratti brilla, e si allunga, e si stende
Uno spettro fatto di grazia e di splendore.
Al suo sognante incedere orientale,
Quando raggiunge la sua totale grandezza,
Riconosco la mia bella visitatrice:
È Lei! nera eppure luminosa.
Charles Baudelaire
Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.
Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poesia-le-tenebre-charles-baudelaire/
