Due laghi negri
Tra una foresta
e una camicia che si asciuga
Bocca aperta su un armonium
Era una voce fatta di occhi
Mentre trascinano gentucola
Una piccolissima vecchia dal naso appuntito
Ammiro la bouillotte di smalto blu
Ma il topo penetra nel cadavere e vi rimane
Un signore in maniche di camicia
Si rade vicino alla finestra
Cantando un’arietta che non sa benissimo
Fa tutto un melodramma
Tu che ti volti verso il re
Vuole forse Dio morire ancora
Guillaume Apollinaire
Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.
Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poesia-la-testa-stellata-ricordi-guillaume-apollinaire/
