La notte

Poesi di Emile Verhaeren Epoca XIX secolo

Da quando nella pianura immensa si è fatta sera,
Con pesanti martelli e blocchi taciturni,
l’ombra costruisce i suoi muri e i suoi torrioni notturni
come un Escorial rivestito d’argento nero.

Il cielo prodigioso domina, infiammato di astri,
– Volta d’ebano e d’oro dove brulicano occhi –
e si ergono, d’un getto, verso quel soffitto di fuochi,
i faggi e i pini, simili a pilastri.

Come bianchi sudari illuminati da fiaccole,
i laghi brillano, colpiti da luci stellari,
i campi, sono divisi, in recinti quadrangolari,
e riflettono, come enormi tombe.

E così, con i suoi angoli e le sue sale funebri,
tutta intera costruita in mistero, in terrore,
la notte appare il nero palazzo di un imperatore
appoggiato da qualche parte, lontano, nelle tenebre.

Emile Verhaeren

Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.

Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poesia-la-notte-emile-verhaeren/