La lode del corpo umano

Poesi di Emile Verhaeren Epoca XIX secolo

Nella chiarezza piena e nei suoi raggi improvvisi
che bruciano fino al cuore le profonde ramure,
donne i cui corpi nudi brillano in questi giardini,
voi siete frammenti magnifici del mondo.

Lungo i bossi ombrosi e le alte scalinate,
quando passate, gioiosamente intrecciate,
la vostra ridda simula un pergolato in movimento
carico di frutti pendenti dai suoi rami intrecciati.

Se nella pace e nella grandezza dei mezzogiorni chiari
una di voi, d’improvviso, si ferma e più non si muove,
ella appare in piedi come un tirso di carne
dove ondeggerebbe il pampino in fuoco delle sue chiome rosse.

Stanche, quando dormite nel dolce calore,
il vostro gruppo è simile a barche riempite
di una larga messe di sole e di fiori
che lo stagno radunerebbe sulle sue rive impallidite.

E nei vostri gesti bianchi, sotto i grandi alberi verdi,
e nei vostri giochi annodati, sotto grappoli di rose,
scorrono il ritmo sparso nell’immenso universo
e la linfa tranquilla e potente delle cose.

Le vostre ossa sottili e dure sono bianchi minerali
solidamente eretti in nobile architettura;
l’anima di fiamma e d’oro che brucia nei vostri cervelli
non è che un aspetto complesso e fine della natura.

È voi stesse, con la sua calma e la sua dolcezza,
il bel giardino che vi presta i suoi rifugi d’ombra
e il rosaio delle pure estati è il vostro cuore,
e le vostre labbra di fuoco sono le sue rose innumerevoli.

Magnificatevi dunque e comprendetevi meglio!
Se volete sapere dove risiede la chiarezza,
credete che l’oro vibrante e gli astri dei cieli
pensano, sotto la vostra fronte, con i loro fuochi lucidi.

Tutto è similitudine, immagine, attrattiva, legame;
come i gioielli di un diadema in movimento,
tutto si penetra e si specchia, o donne, così bene
che in voi e fuori di voi, tutto è voi stesse.

Emile Verhaeren

Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.

Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poesia-la-lode-del-corpo-umano-emile-verhaeren/