L’angelus del mattino

Poesi di Paul Verlaine Raccolta Jadis et naguèreTemi VariEpoca XIX secolo

Fulvo con toni di scarlatto,
un’aurora di fin d’estate
tempestosamente esplode
all’orizzonte insanguinato.

La notte sognante, azzurra e buona
impallidisce, scintilla e si fonde nell’aria,
e l’ovest nell’ombra che rabbrividisce
si tinge sul bordo di rosa chiaro.

La pianura brilla in lontananza e fuma.
Un obliquo raggio venuto
dal sole sorgente accende
il fiume come una sciabola nuda.

Il rumore delle cose risvegliate
si sposa alle nebbie leggere
che le erbe e le fronde
hanno improvvisamente liberato.

L’aspetto vago del paesaggio
si accentua e muta a profusione.
La silhouette di un villaggio
appare. – Talvolta una casa
illumina il suo vetro e lancia
un grande lampo che va a cercare
l’ombra del bosco pieno di silenzio.
Qua e là si erge un campanile.

Frattanto, la luce accresciuta
batte nei solchi i vomere
e ecco che chiara, burbera,
dispotica, la voce dei galli

proclamando l’ora fredda e grigia
del pane mangiato senza fame, degli occhi
strofinati che flagella la bise
e dello stridere dei mozzi,

fa uscire dai tetti il fumo,
abbaiare i cani furiosi,
e per la china consueta,
scendere il pesante aratore,

mentre un coro di campane dure
nel crescere del giorno
sale, alba schietta d’ingiurie,
all’indirizzo del Dio d’amore!

Paul Verlaine

Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.

Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poesia-l-angelus-del-mattino-paul-verlaine/