Indignazione

Poesi di Charles Cros Raccolta Il collare di artigliEpoca XIX secolo

Avrei ben voluto vivere da dolce eremita,
Vivere di un ravanello e dell’acqua che corre.
Ma l’arte è sì lunga e il tempo sì corto!
Sogno pugnali, veleni, dinamite.

Avere uno chalet in legno di abete!
Ho bei bambini (l’avvenire), la loro madre
Mi vuole bene, nonostante questa idea amara
Che non so guadagnare il nostro pane.

Il mondo nuovo mi vede a capo.
Se fossi inglese, cinese, tedesco,
O russo, oh! allora si vedrebbe come
La Francia per me farebbe la civetta.

Ho tutto sognato, tutto detto, nel mio paese
Ho giocato col fuoco, con l’aria, con la lira.
Mi si è potuto sentire, mi si è potuto leggere
E la gente se ne va a dormire, stupefatta…

Ho diecimila amici. Hanno tutti delle rendite.
Quanti nemici?… Non li conto.
Mi vorrebbero alla fine dei pasti,
Ai sigari, ai liquori inebrianti.

Poi me ne andrei calpestando il tappeto
Nella scala calda, davanti alla pettinatrice;
Camminando nel fango, o nella polvere,
Tornerei a piedi a casa.

Stanco di essere trattato come gli Iloti,
Me ne andrò lontano da voi, pensando
Che non posso, senza molto denaro,
Contro tanti culi consumare tanti stivali.

Charles Cros

Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.

Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poesia-indignazione-charles-cros/