La Malattia e la Morte fanno cenere
Di tutto il fuoco che per noi fiammeggiò.
Di quei grandi occhi così fervidi e teneri,
Di quella bocca in cui il mio cuore annegò,
Di quei baci potenti come un dittamo,
Di quei trasporti più vivi dei raggi,
Che resta? È atroce, o anima mia!
Nulla che un disegno assai pallido, a tre matite,
Che, come me, muore nella solitudine,
E che il Tempo, oltraggioso vegliardo,
Ogni giorno sfregia con la sua ala rude…
Nero assassino della Vita e dell’Arte,
Tu non ucciderai mai nella mia memoria
Colei che fu il mio piacere e la mia gloria!
Charles Baudelaire
Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.
Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poesia-il-ritratto-charles-baudelaire/
