Deve dunque essere egoista anche il mio dolore?
Devo forse, a tratti, trasalire stupito
Di soffrire troppo per me? — In quale triste posa,
presso quale finestra aperta su onde grigie,
in fondo alle quali un po’ di luce resiste
al nero lacerarsi dei suoi ultimi frammenti,
sogni tu, mentre il tuo sguardo assiste
a questa morte del giorno nei cieli sfioriti?
Quale libro di pena e di angoscia sofferta
tiene la sua pagina più disperata aperta
sotto i tuoi occhi pieni di lacrime, fra le tue dita tremanti?
Sotto quali grandi alberi nudi trascini i tuoi lenti passi?
Su quale panchina lasci cadere il tuo corpo inerte?
In quale specchio vedi i tuoi primi capelli bianchi?
Auguste Angellier
Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.
Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poesia-il-mio-dolore-egoista-auguste-angellier/
