Attraverso i vetri grigi della lavanderia,
ho visto cadere la notte d’autunno che ecco…
Qualcuno cammina lungo i fossati pieni di pioggia…
Viaggiatore, viaggiatore di un tempo, che te ne vai,
nell’ora in cui i pastori scendono dalle montagne,
Affrettati. – I focolari sono spenti dove vai,
Chiudi le porte al paese che raggiungi…
La grande strada è vuota e il rumore delle lucerne
viene da così lontano che farebbe paura… Sbrigati:
I vecchi carri hanno soffiato nelle loro lanterne…
È l’autunno: si è seduta e dorme dal freddo
sulla sedia di paglia in fondo alla cucina…
L’autunno canta nei tralci morti delle vigne…
È il momento in cui i cadaveri non ritrovati,
i bianchi annegati, fluttuando, pensosi, tra due onde,
colti essi stessi dai primi freddi sollevati,
scendono a ripararsi nei fanghi profondi.
Henry Bataille
Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.
Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poesia-il-mese-bagnato-henry-bataille/
