Il crepuscolo del mattino

Poesi di Charles Baudelaire Raccolta I fiori del maleTemi CittàEpoca XIX secolo

La diana cantava nei cortili delle caserme,
E il vento del mattino soffiava sulle lanterne.

Era l’ora in cui lo sciame dei sogni malvagi
Torce sui guanciali i bruni adolescenti;
In cui, come un occhio sanguigno che palpita e si muove,
La lampada sul giorno fa una macchia rossa;
In cui l’anima, sotto il peso del corpo ruvido e greve,
Imita i combattimenti della lampada e del giorno.
Come un volto in lacrime che le brezze asciugano,
L’aria è piena del brivido delle cose che fuggono,
E l’uomo è stanco di scrivere e la donna di amare.

Le case qua e là cominciavano a fumare.
Le donne di piacere, la palpebra livida,
Bocca aperta, dormivano del loro sonno stupido;
Le poverelle, trascinando i loro seni magri e freddi,
Soffiavano sui loro tizzoni e soffiavano sulle loro dita.
Era l’ora in cui tra il freddo e la miseria
Si aggravano i dolori delle donne in travaglio;
Come un singhiozzo troncato da un sangue schiumoso
Il canto del gallo in lontananza lacerava l’aria brumosa;
Un mare di nebbie bagnava gli edifici,
E gli agonizzanti nel fondo degli ospizi
Emettevano l’ultimo rantolo in singhiozzi diseguali.
I dissoluti rientravano, spezzati dalle loro fatiche.

L’aurora tremante in veste rosa e verde
Si avanzava lentamente sulla Senna deserta,
E la fosca Parigi, stropicciandosi gli occhi,
Afferrava i suoi attrezzi, vecchio laborioso.

Charles Baudelaire

Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.

Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poesia-il-crepuscolo-del-mattino-charles-baudelaire/