fatta per un racconto
Sai tu chi sono? Il Raggio di Luna.
Sai tu donde vengo? Guarda lassù.
Mia madre è brillante, e la notte è bruna.
Striscio sotto l’albero e scivolo sull’acqua;
mi stendo sull’erba e corro sulla duna;
salgo sul muro nero, sul tronco della betulla,
come un predone che cerca fortuna.
Non ho mai freddo; non ho mai caldo.
Sono così piccolo che passo
dove nessun altro passerebbe.
Ai vetri incollo la mia faccia
e ho sorpreso più d’un segreto.
Mi corico di luogo in luogo
e le bestie della foresta,
gli innamorati dal piede distratto,
per meglio amarsi seguono la mia traccia.
Poi, quando mi perdo nello spazio,
lascio nel cuore un lungo rimpianto.
Usignolo e capinera
per me cantano in cima
agli olmi o ai pini.
Amo mettere la testa
nella tana dei conigli,
allora, lasciando il loro rifugio
con balzi improvvisi,
ciascuno parte e si getta
attraverso i sentieri.
In fondo ai cupi burroni
sveglio i daini
e la cerva inquieta.
Essa fiuta, muta,
il cacciatore che la guata
la morte tra le mani,
o i richiami lontani
del grande cervo che si prepara
ad amori clandestini.
Mia madre solleva
i flutti spumosi,
allora io mi alzo,
e su ogni spiaggia
agito i miei fuochi.
Poi addormento la linfa
pel bosco ombroso;
e il mio chiarore breve,
nei sentieri incavati,
talvolta sembra un glaive
al passante pauroso.
Do il sogno
agli spiriti gioiosi,
un istante di tregua
ai cuori infelici.
Sai tu chi sono? Il Raggio di Luna.
E sai tu perché vengo da lassù?
Sotto gli alberi neri la notte era bruna;
tu potevi perderti e scivolare nell’acqua,
errare per i boschi, vagare sulla duna,
urtare, nell’ombra, il tronco della betulla.
Voglio mostrarti la via opportuna;
e ecco perché vengo da lassù.
Guy de Maupassant
Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.
Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poesia-il-canto-del-raggio-di-luna-guy-de-maupassant/
