È un largo buffet intagliato; la quercia scura,
vecchissima, ha preso quell’aria così buona della gente vecchia;
il buffet è aperto, e versa nella sua ombra
come un flutto di vino vecchio, profumi invitanti;
Tutto pieno, è un guazzabuglio di vecchie vecchiumi,
di biancherie odorose e gialle, di stracci
di donne o di bambini, di merletti appassiti,
di fazzoletti di nonna dove son dipinti dei grifoni;
– È là che si troverebbero i medaglioni, le ciocche
di capelli bianchi o biondi, i ritratti, i fiori secchi
il cui profumo si mescola a profumi di frutti.
– O buffet del tempo antico, tu sai bene molte storie,
e vorresti raccontare i tuoi racconti, e mormori
quando lentamente si aprono le tue grandi porte nere.
Arthur Rimbaud
Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.
Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poesia-il-buffet-arthur-rimbaud/
