O terra, vil mucchio di fango
Dove germogliano fiori spinosi,
Rendiamo grazie a Dio, che scuote
Sul tuo seno i suoi freschi colori!
Senza queste urne dove goccia a goccia
Il cielo rende forza ai nostri passi,
Tutto sarebbe deserto, e il cammino
Al cielo non si compirebbe.
Diremmo: — A che serve seguire
Questo sentiero che mena al feretro?
Poiché invano ci si stanca a vivere,
Meglio fermarsi sulla soglia. —
Ma per nasconderci le distanze,
Sul cammino dei nostri dolori
Tu semini il suolo di speranze,
Come si orla un sudario di fiori!
E tu, mio cuore, cuore triste e tenero,
Dove cantavano voci così fresche;
Tu che non sei più che un blocco di cenere
Coperto di carboni neri e freddi,
Ah! lascia rifiorire ancora
Quei bagliori di tarda stagione!
La sera d’estate che si svapora
Lascia una porpora all’orizzonte.
Sì, muori bruciando, o anima mia,
Sul tuo rogo d’illusioni,
Come l’astro spegnendo la sua fiamma
Si seppellisce nei suoi raggi!
Alphonse de Lamartine
Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.
Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poesia-i-fiori-alphonse-de-lamartine/
