I corvi

Poesi di Arthur Rimbaud Raccolta PoesieTemi GuerraEpoca XIX secolo

Signore, quando fredda è la prateria,
quando nei villaggi abbattuti,
tacciono i lunghi angelus…
Sulla natura senza fiori
fate piombare dagli ampi cieli
i cari deliziosi corvi.

Esercito strano dai gridi severi,
i venti freddi assalgono i vostri nidi!
Voi, lungo i fiumi ingialliti,
sulle strade dai vecchi calvari,
sui fossati e sulle buche
disperdetevi, riunitevi!

A migliaia, sui campi di Francia,
dove dormono morti dell’altro ieri,
voltate, non è vero, d’inverno,
perché ogni passante ripensi!
Sii dunque il banditore del dovere,
o nostro funebre uccello nero!

Ma, santi del cielo, in cima alla quercia,
albero maestro perduto nella sera incantata,
lasciate le capinere di maggio
per quelli che in fondo al bosco incatena,
nell’erba da cui non si può fuggire,
la sconfitta senza avvenire.

Arthur Rimbaud

Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.

Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poesia-i-corvi-arthur-rimbaud/