Guardali, anima mia; sono davvero spaventosi!
Simili ai manichini, vagamente ridicoli;
Terribili, singolari come i sonnambuli,
Ficcando non si sa dove i loro globi tenebrosi.
I loro occhi, da cui la scintilla divina è partita,
Come se guardassero lontano, restano levati
Al cielo; non li si vede mai verso i lastricati
Chinare sognanti il capo appesantito.
Così attraversano il nero illimitato,
Questo fratello del silenzio eterno. O città!
Mentre intorno a noi tu canti, ridi e mugghi,
Innamorata del piacere fino all’atrocità,
Vedi, anch’io mi trascino! ma, più di loro istupidito,
Dico: Che cercano in Cielo, tutti questi ciechi?
Charles Baudelaire
Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.
Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poesia-i-ciechi-charles-baudelaire/
