Splendidi riflessi azzurri delle pareti dei ghiacciai,
Che vi tuffate in un’ombra altrettanto azzurra e splendida,
Dove i pallidi azzurri dei cristalli, degli acciai,
Si rifrangono senza fine in uno zaffiro limpido,
Dove gli argenti, ora madreperlacei, ora lucidi,
Accanto ai quali i raggi di luna sono grossolani,
Si uniscono, in giochi fatati e rapidi,
A degli azzurri offuscati, sontuosi e principeschi;
Abisso idealmente bluastro, abisso strano,
E nel quale la mano invisibile di un angelo
Semina ancora berilli e acquemarine,
Conosco, o ghiacciai, un abisso più dolce,
Più ricco e fremente di divine chiarità,
Nell’azzurro di occhi più puri e più profondi dei vostri.
Auguste Angellier
Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.
Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poesia-gli-azzurri-auguste-angellier/
