Chanson des peintres

Poesi di Charles Cros Raccolta Il collare di artigliEpoca XIX secolo

Lacche dalle tinte di ribes,
con voi si fanno meraviglie,
si fanno labbra senza pari.

Ocre gialle, rosse e brune,
avete come i profumi
e i toni dei paesi defunti.

Tu, biacca di cerussa moderna,
sulla tela brilli, lanterna
che scaccia la notte e la noia tetra.

Oltremare, Cobalti, Vermigli,
Cadmium che vali milioni,
di voi ci meravigliamo.

E si mette tutto ciò sulle tele
e si dipingono donne senza veli
e il sole e le stelle.

E si guadagna pochissimo denaro,
l’acquirente in questo tempo che cambia
non essendo molto intelligente.

Che importa! si vive di rugiada,
sorprendendoti iridata,
bella natura, ben posata.

Plurale femminile
Sono ingombro degli amori perduti,
sono sbigottito dagli amori offerti.
Eccovi spuntare, giovani foglie verdi.
Bisogna pagarvi, nozze che sono dovute.
La neve scende, piume assidue.
Inverno in ritardo, tu mi sconcerti.
Freddezza degli amici, tu mi stupisci, certo.
E le mie strade sono deserte, ardue.

Amori nuovi, e voi amori passati,
vi intrecciate troppo nei miei pensieri
in discordanze eolie.

Primavera, vieni dunque presto e con le tue spinte
d’un balai di rose canine insensate
caccia dal mio cuore gli amori antichi!

Charles Cros

Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.

Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poesia-chanson-des-peintres-charles-cros/