Quando nelle nostre verdi campagne
La notte
Discende dalla cima dei monti
Senza rumore…
Guai a te che nelle nostre pianure
Segui un viaggio imprudente…
Senti tu dalle foreste lontane
Uscire un lungo ruggito?…
È Han!
È Han!
È Han d’Islanda…
Han! Han! Han! Han!
Quest’uomo che racchiude un’anima
Di ferro
E i cui occhi lanciano la fiamma
D’inferno;
In fondo al suo antro selvaggio
Curvo su un corpo palpitante,
Questo mostro che pasce la sua rabbia
Di grida, di lacrime e di sangue…
È Han!
È Han!
È Han d’Islanda…
Han! Han! Han! Han!
Quando talvolta in mezzo alla danza
Ai giochi,
D’un tratto un uomo si slancia…
Orribile!
Se non lo si può riconoscere
Se della sua voce il cupo accento
Aggiunge allo spavento che fa nascere
Il suo sguardo fisso e divorante…
È Han!
È Han!
È Han d’Islanda…
Han! Han! Han! Han!
Gérard de Nerval
Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.
Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poesia-canzone-di-han-d-islanda-gerard-de-nerval/
