Benché la guerra sia aspra, fiera e crudele

Poesi di Théodore Agrippa D'Aubigné Epoca XVI secolo

Benché la guerra sia aspra, fiera e crudele
E un dubbioso combattimento celi la dolcezza,
Che di due campi mischiati l’una e l’altra furia
Perda la sua speranza, e poi la rinnovi,

Infine, quando il campo per i piombi di una grandine
Fuma di anime verso l’alto, insanguinato d’orrore,
Il soldato sconfitto si umilia al vincitore,
Forzando a mani giunte una rabbia mortale.

Sono portato a terra, e la tua dolce bellezza
Non mi può far credere in te la crudeltà
Che sento nel colpire della tua forza nemica:

Quando ti grido pietà, mi metto a ragionare,
Tu non vuoi uccidermi, né togliermi di prigione
Né prendere il mio riscatto, né darmi la vita.

Théodore Agrippa d’Aubigné

Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.

Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poesia-benche-la-guerra-sia-aspra-fiera-e-crudele-theodore-agrippa-d-aubigne/