Anteros

Poesi di Gérard De Nerval Epoca XIX secolo

Mi chiedi perché ho tanta rabbia in cuore
e su un collo flessibile una testa indomita;
è perché discendo dalla stirpe di Anteo,
rivolgo i dardi contro il dio vincitore.

Sì, sono di quelli che il Vendicatore ispira,
mi ha segnato la fronte con il suo labbro irritato,
sotto il pallore di Abele, ahimè! insanguinato,
talvolta ho di Caino l’implacabile rossore!

Geova! l’ultimo, vinto dal tuo genio,
che, dal fondo degli inferi, gridava: “O tirannia!”
è il mio avo Belo o mio padre Dagon…

Mi hanno immerso tre volte nelle acque del Cocito,
e, proteggendo da solo mia madre Amalecita,
risemino ai suoi piedi i denti del vecchio drago.

Gérard de Nerval

Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.

Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poesia-anteros-gerard-de-nerval/