Quanto mi piace lo smalto di questi prati!
Quanto m’interessa l’ombra di questi boschi!
Quando lasciai quest’onda incantatrice,
l’inverno regnava in tutto il suo furore.
Eppure i miei occhi chiedevano questa riva;
Eppure, divorato da pene e affanni,
in mezzo ai palazzi, circondato da uomini freddi,
rimpiangevo ovunque i miei amici del villaggio.
Ma la primavera mi rende i miei campi e i miei bei giorni.
Vi rivedrò ancora, o verdi pianure!
Seduto con noncuranza accanto alle vostre fontane,
un Tibullo in mano, nutrendomi d’amore.
Fiume di queste valli, là, seguendo i tuoi meandri,
salirò solo e contento questo monte tranquillo.
Spesso mi vedrai, inquieto e sensibile,
fermo sulle tue rive a guardare il tuo corso.
Lì voglio terminare la mia carriera;
tornato nella notte dei sepolcri,
la mia ombra, ancora tranquilla e solitaria,
cercherà riposo nelle foreste.
Nella dimora dei grandi il mio nome morirà senza gloria,
ma vivrà a lungo sotto i tetti di canne,
ma di età in età, custodendo i loro greggi,
dei pastori commossi faranno la mia breve storia:
«Il nostro amico, diranno, nacque sotto questa culla;
cominciò la sua vita all’ombra di queste querce;
la passò sdraiato presso quest’acqua,
e sotto i fiori la sua tomba è in queste pianure.»
Chateaubriand
Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.
Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poesia-amore-della-campagna-francois-rene-de-chateaubriand/
