Ti battevi la fronte leggendo Lamartine,
Edouard, impallidivi come un giocatore maledetto;
Il brivido ti prendeva, e il fulmine divino,
Cadendo nel tuo petto,
Ti atterriva te stesso attraversando la tua notte.
Ah! battiti il cuore, è lì che sta il genio.
È lì che stanno la pietà, la sofferenza e l’amore;
È lì che sta la roccia del deserto della vita,
Da cui i flutti d’armonia,
Quando Mosè verrà, sgorgheranno un giorno.
Forse a tua insaputa già ribollono,
Queste lave del vulcano, nelle lacrime dei tuoi occhi.
Partirai presto con le rondini,
Tu che ti senti ali
Quando vedi passare un uccello nei cieli.
Ah! saprai allora quanto vale la pigrizia;
Sui rami vicini vorrai tornare.
Edouard, Edouard, la tua fronte è ancora senza tristezza,
Il tuo cuore pieno di giovinezza…
Ah! non li battere, non dovrebbero che aprirsi!
Alfred De Musset
Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.
Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poesia-al-mio-amico-edouard-b-alfred-de-musset/
