A un fiore

Poesi di Alfred De Musset Raccolta Poesie nuoveEpoca XIX secolo

Che vuoi da me, caro fiorellino,
amabile e incantevole ricordo?
Mezza morta e mezza civetta,
chi ti ha fatta giungere fino a me?

Sotto questo sigillo avvolta,
hai fatto un lungo cammino.
Che hai visto? che ti ha detto la mano
che ti ha colta sul cespuglio?

Non sei forse che un’erba disseccata
che viene a finire di morire?
O il tuo seno, pronto a rifiorire,
racchiude un pensiero?

Il tuo fiore, ahimè! ha il candore
della desolante innocenza;
ma della timorosa speranza
la tua foglia porta il colore.

Hai per me qualche messaggio?
Puoi parlare, sono discreto.
Il tuo verde è un segreto?
Il tuo profumo è un linguaggio?

Se è così, parla piano,
misteriosa messaggera;
se non è nulla, non rispondere;
dormi sul mio cuore, fresca e leggera.

Conosco fin troppo bene quella mano,
piena di grazia e di capriccio,
che con un filo sottile e flessibile
ha annodato il tuo pallido calice.

Quella mano, piccolo fiore,
né Fidia né Prassitele
avrebbero potuto trovarne la sorella
se non prendendo Venere a modello.

È bianca, è dolce e bella,
sincera, dicono, e ancor di più;
a chi sapesse impadronirsene
può aprire un tesoro.

Ma è saggia, è severa;
qualche male potrebbe capitarmi.
Fiorellino, temiamo la sua collera.
Non dire nulla, lasciami sognare.

Alfred De Musset

Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.

Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poesia-a-un-fiore-alfred-de-musset/