A Louise d’Or., regina

Poesi di Gérard De Nerval Epoca XIX secolo

Il vecchio padre tremando scuoteva l’universo.
Iside, la madre alfine si levò dal suo giaciglio,
fece un gesto d’odio al suo sposo feroce,
e l’ardore d’un tempo brillò nei suoi occhi verdi.

“Guardatelo! disse, dorme, quel vecchio perverso,
tutte le brine del mondo son passate per la sua bocca,
badate al suo piede, spegnete il suo occhio losco,
è il re dei vulcani e il Dio degli inverni!

“L’aquila è già passata: Napoleone mi chiama;
ho rivestito per lui la veste di Cibele,
è il mio sposo Ermete e mio fratello Osiride…”;

La Dea era fuggita sulla sua conca dorata;
il mare ci rimandava la sua immagine adorata
e i cieli raggiavano sotto la sciarpa d’Iris!

Gérard de Nerval

Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.

Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poesia-a-louise-d-or-regina-gerard-de-nerval/