Come al suono dell’Angelus, la campana mattutina
fa ululare nei crocicchi i cani randagi,
così il tuo liuto casto e puro, immerso nell’acqua lustrale,
oh George, ha fatto nascere orribili latrati,
Ma quando i venti fischiavano sulla tua musa dalla fronte pallida,
tu non hai potuto riannodare i tuoi lunghi capelli fluenti;
sapevi che Febe, la Stella verginale
che solleva i mari, fa sbavare i serpenti.
Non hai risposto, nemmeno con un sorriso,
a quelli che si struggevano in tormenti sconosciuti,
per mettere un po’ di fango intorno ai tuoi piedi nudi.
Come Desdemona, chinata sulla tua lira,
quando la tempesta è passata non hai ascoltato,
e i tuoi grandi occhi sognanti non se ne sono accorti.
Alfred De Musset
Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.
Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poesia-a-george-sand-ii-alfred-de-musset/
