A Cupido

Poesi di Pierre De Ronsard Raccolta Primo Libro degli AmoriTemi AmoreEpoca XVI secolo

Il giorno scaccia la notte,
E la notte scura
Scaccia il giorno che risplende
D’un’ombra oscura.

L’Autunno segue l’Estate,
E l’aspra furia
Dei venti non è stata
Dopo la tempesta.

Ma la febbre d’amore
Che mi tormenta,
Dimora in me sempre,
E non si placa.

Non ero io, o Dio,
Che dovevi pungere,
La tua freccia in altro luogo
Si doveva congiungere.

Persegui i pigri
E trattienili,
Ma non me, né quelli
Che la Musa ama.

Ahimè, liberami
Da questa dura,
Che più ride, quando d’affanno
Vede che io soffro.

Ridona la chiarezza
Alle mie tenebre,
Rimetti in libertà
I miei giorni funebri.

Amore sii il sostegno
Del mio pensiero,
E guida a miglior porto
La mia nave infranta.

Quanto più grido
Tanto più mi respinge,
Più la supplico
E meno mi ascolta.
Né il mio pallido colore
D’amore smorto
Ha mosso a dolore
La mia nemica.

Né suonare alla sua porta
Con la mia chitarra,
Né per lei le notti
Dormire a terra.

Più crudele non è lo sforzo
Dell’acqua ribelle
Di lei, quando più forte
Il vento s’ostina.

Ella si arma della sua bellezza,
E non pensa
Vedere della sua crudeltà
La ricompensa.

Mostrati il vincitore,
E di lei infiamma
Per esempio il cuore
Di tale fiamma,

Che la sorella accese
Troppo indiscreta,
E d’ardore consumò
La Regina di Creta.

Pierre de Ronsard

Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.

Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poesia-a-cupido-pierre-de-ronsard/