Angelo pieno di gaiezza, conoscete l’angoscia,
La vergogna, i rimorsi, i singhiozzi, i tormenti,
E i vaghi terrori di quelle notti spaventose
Che comprimono il cuore come una carta che si sgualcisce?
Angelo pieno di gaiezza, conoscete l’angoscia?
Angelo pieno di bontà, conoscete l’odio,
I pugni serrati nell’ombra e le lacrime di fiele,
Quando la Vendetta batte il suo infernale richiamo,
E delle nostre facoltà si fa capitano?
Angelo pieno di bontà, conoscete l’odio?
Angelo pieno di salute, conoscete le Febbri,
Che, lungo i grandi muri dell’ospizio livido,
Come esuli, se ne vanno con passo strascicato,
Cercando il sole raro e muovendo le labbra?
Angelo pieno di salute, conoscete le Febbri?
Angelo pieno di bellezza, conoscete le rughe,
E la paura d’invecchiare, e quel turpe tormento
Di leggere la segreta atrocità della dedizione
In occhi dove a lungo bevvero i nostri occhi avidi?
Angelo pieno di bellezza, conoscete le rughe?
Angelo pieno di felicità, di gioia e di luci,
Davide morente avrebbe chiesto la salute
Alle emanazioni del tuo corpo incantato;
Ma da te io imploro, angelo, solo le tue preghiere,
Angelo pieno di felicità, di gioia e di luci!
Charles Baudelaire
Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.
Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poema-reversibilita-charles-baudelaire/
