Primavera marina

Poesi di Auguste Angellier Raccolta Il cammino delle stagioniEpoca 20° secolo

I primi azzurri primaverili
Respingono lontano le spume
Dei flutti verdi, a lungo prigionieri
Sotto le nebbie grigie e le brume;

I gabbiani, di nuovo bianchi,
S’intrecciano nel cielo puro;
Le falesie, in linee nette,
Raddrizzano nell’aria il loro grande muro,

Di cui ieri ancora il contorno,
Quasi cancellato dalle nuvole,
Fluttuava confusamente intorno
Alle loro pendici diminuite;

Le dune bionde riappaiono;
E persino il vecchio capo lontano
I nostri occhi sorpresi lo riconoscono,
Ancora scuro e quasi indistinto.

I marinai che lasciano il porto
Volgono un viso più gioioso
Verso le loro donne che, sulla riva,
Gridano auguri di buon viaggio;

E, nei fianchi vitrei dell’onda
Entrando in luminosi fremiti,
Il sole risveglia e feconda
Gli amori oscuri dei pesci.

Auguste Angellier

Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.

Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poema-primavera-marina-auguste-angellier-2/