Perché pronunciare questo nome di patria?
Nel suo brillante esilio il mio cuore ne ha tremato;
Risuona di lontano nella mia anima intenerita,
Come i passi conosciuti o la voce di un amico.
Montagne che velava la nebbia d’autunno,
Valli che rivestiva la brina del mattino,
Salici di cui il potatore spogliava la corona,
Vecchie torri che la sera indorava in lontananza,
Muri anneriti dagli anni, colli, sentiero ripido,
Fontana dove i pastori accovacciati a turno
Aspettavano goccia a goccia un’acqua rara e limpida,
E, l’urna in mano, conversavano del giorno,
Casa dal cui focolare scintillava la fiamma,
Tetto che il pellegrino amava vedere fumare,
Oggetti inanimati, avete dunque un’anima
Che si attacca alla nostra anima e la costringe ad amare?…
Alphonse de Lamartine
Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.
Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poema-milly-ou-la-terre-natale-i-alphonse-de-lamartine/
