Case d’Armons – La notte dell’aprile 1915

Poesi di Guillaume Apollinaire Raccolta CalligrammesTemi GuerraEpoca 20° secolo

A L. de C.-C.

Il cielo è stellato dagli obici dei Boche
La foresta meravigliosa dove vivo dà un ballo
La mitragliatrice suona un’aria a terzine
Ma avete la parola
Eh! sì la parola fatale

Ai merli Ai merli Lasciate lì le zappe
Come un astro smarrito che cerca le sue stagioni
Cuor obice scoppiato fischiavi la tua romanza
E i tuoi mille soli hanno svuotato i cassoni
Che gli dèi dei miei occhi riempiono in silenzio
Noi vi amiamo o vita e vi irritiamo

Gli obici miagolavano un amore da morire
Un amore che muore è più dolce degli altri
Il tuo soffio nuota nel fiume dove il sangue si seccherà
Gli obici miagolavano
Senti cantare i nostri
Porpora amore salutato da quelli che periranno

La primavera tutta bagnata la lucerna l’attacca
Piove anima mia piove ma piove di occhi morti
Ulisse quanti giorni per rientrare a Itaca
Coricati sulla paglia e sogna un bel rimorso
Che puro effetto dell’arte sia afrodisiaco

Ma organi agli steli della paglia dove dormi
L’inno dell’avvenire è paradisiaco

Guillaume Apollinaire

Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.

Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poema-case-darmons-la-notte-dell-aprile-1915-guillaume-apollinaire/