A Juana

Poesi di Alfred De Musset Raccolta Prime poesieEpoca XIX secolo

O cielo! vi rivedo, madame,
fra tutti gli amori dell’anima mia
voi il più tenero e il primo.
Vi ricordate della nostra storia?
Io ne ho serbato la memoria:
era, credo, l’estate scorsa.

Ah! marchesa, quando ci si pensa,
quel tempo che in follia si spende,
come ci sfugge e ci fugge!
Lo sai bene, mia vecchia amante,
che d’inverno, senza che paia,
avrò vent’anni, e tu diciotto?

Ebbene! amore mio, senza lusinghe,
se la mia rosa è un po’ impallidita,
ha conservato la sua bellezza.
Bambina! mai testa spagnola
fu così bella, né così folle.
Ti ricordi di quell’estate?

Delle nostre sere, del nostro litigio?
Mi desti, mi ricordo,
il tuo collier d’oro per placarmi,
e per tre notti, che io muoia,
mi svegliai ogni quarto d’ora,
per vederlo e per baciarlo.

E la tua dueña, o dueña dannata!
e la diabolica giornata
in cui credesti di far morire,
o mia perla d’Andalusia,
il tuo vecchio marito di gelosia,
e il tuo giovane amante di piacere!

Ah! badateci, marchesa,
questo amore, qualunque cosa si dica,
si ritroverà un giorno.
Quando un cuore vi ha contenuta,
Juana, il posto è divenuto
troppo vasto per un altro amore.

Ma che dico? così va il mondo.
Come lottare con l’onda
i cui flutti non indietreggiano?
Chiudi i tuoi occhi, le tue braccia, la tua anima;
addio, vita mia, addio, madame,
così va il mondo quaggiù.

Il tempo porta sulla sua ala
e la primavera e la rondine,
e la vita e i giorni perduti;
tutto se ne va come il fumo,
la speranza e la fama,
e io che vi ho tanto amata,
e tu che non te ne ricordi più!

Alfred De Musset

Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.

Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poema-a-juana-alfred-de-musset-2/