Non vedo alcuna creatura
comportarsi con moderazione.
Vi è certo un temperamento
che il signore della natura
vuole si serbi in ogni cosa. Lo si fa? Nient’affatto.
Sia nel bene, sia nel male, ciò non accade quasi mai.
Il grano, ricco dono della bionda Cerere,
troppo folto spesso esaurisce i campi;
espandendosi di solito in superfluità,
e crescendo troppo abbondantemente,
toglie al suo frutto il nutrimento.
L’albero non fa di meno; tanto il lusso sa piacere!
Per correggere il grano, Dio permise alle pecore
di tagliar l’eccesso delle prodighe messi.
Tutto attraverso si gettarono,
guastarono tutto, e tutto brucarono,
tanto che il Cielo permise ai Lupi
di addentarne alcune: le addentarono tutte;
se non lo fecero, almeno lo tentarono.
Poi il Cielo permise agli umani
di punire questi ultimi: gli umani abusarono
a loro volta degli ordini divini.
Di tutti gli animali l’uomo ha la maggiore inclinazione
a portarsi nell’eccesso.
Bisognerebbe fare il processo
ai piccoli come ai grandi. Non c’è anima vivente
che non pecchi in questo. Nulla di troppo è un punto
di cui si parla senza posa, e che non si osserva.
Jean de La Fontaine
Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.
Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/favola-nulla-di-troppo-jean-de-la-fontaine/
