La Giovenca, la Capra, e la loro sorella la Pecora,
Con un fiero Leone, signore del vicinato,
Fecero società, si dice, nei tempi antichi,
E misero in comune il guadagno e il danno.
Nelle reti della Capra un Cervo rimase preso.
Verso i suoi soci subito essa manda.
Essi giunti, il Leone con i suoi artigli contò,
E disse: « Siamo quattro a spartire la preda. »
Poi in altrettante parti il Cervo egli tagliò;
Prese per sé la prima in qualità di Sire:
« Essa deve essere mia, disse; e la ragione,
È che io mi chiamo Leone:
A ciò non c’è nulla da dire.
La seconda, di diritto, mi deve toccare ancora:
Questo diritto, voi lo sapete, è il diritto del più forte
Come il più valoroso, io pretendo la terza.
Se qualcuna di voi tocca la quarta,
Io la strangolerò senz’altro. »
Jean de La Fontaine
Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.
Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/favola-la-giovenca-la-capra-e-la-pecora-in-societa-con-il-leone-jean-de-la-fontaine/
