La giovane Gallina e il vecchio Volpone

Favol di Jean-Pierre Claris de Florian Epoca XVIII secolo

Una pollastrella giovane e senza esperienza,
trottando, chiocciolando, razzolando,
si trovò, non so come,
assai lontano dal pollaio, culla della sua infanzia.
Si accorse che era già tardi.
Mentre vi ritornava, ecco che un vecchio volpone
ai suoi occhi torbidi si presenta.
La povera pollastrella tremante
raccomandò l’anima a Dio.
Ma il volpone, avvicinandosi a lei,
le disse: ahimè! Signorina,
la vostra paura mi stupisce poco;
è colpa dei miei confratelli,
gente da forca e da corda, infami rapitori,
i cui appetiti sanguinari
hanno riempito la terra di orrori.
Non posso cambiarli, ma almeno io mi adopero
a preservare con i miei consigli
l’innocente e debole pollame
dagli attentati dei miei simili.
Non mi sento felice se non rendendomi utile;
e andavo proprio ora fino al vostro asilo
per avvertire le vostre sorelle che corre una brutta voce,
cioè che un certo volpone malvagio quanto abile
deve attaccarvi questa notte.
Vengo a vegliare per voi. La credula innocente
verso il pollaio lo conduce:
appena egli è in quel ridotto,
che uccide, strangola, sgozza, e il suo artiglio sanguinante
ammucchia i moribondi sulla terra distesi,
come fece Diomede al quartiere di Reso.
Divorò tutto, grandi, piccole,
galli, polli e capponi; tutto perì sotto i suoi denti.
La peggior specie di malvagi
è quella dei vecchi ipocriti.

Florian

Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.

Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/favola-la-giovane-gallina-e-il-vecchio-volpone-jean-pierre-claris-de-florian/